Pratiche Edilizie Roma: CILA, SCIA, DOCFA e Catasto

Gestiamo pratiche edilizie e catastali a Roma per appartamenti, case e locali: CILA, SCIA, DOCFA, variazioni catastali, aggiornamenti planimetrici e occupazione suolo pubblico. Seguiamo ogni pratica dalla verifica iniziale fino alla presentazione agli enti competenti.

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Quale pratica edilizia serve per il tuo immobile a Roma?

Non sempre è semplice capire se occorre una CILA, una SCIA, un DOCFA o un’altra procedura. La pratica dipende dai lavori previsti, dallo stato urbanistico e catastale dell’immobile e dall’eventuale presenza di difformità.

Poi una griglia:

Devi spostare tramezzi o modificare gli ambienti?
CILA Roma

Hai modificato la planimetria dell’immobile?
DOCFA Roma

Devi fare lavori più rilevanti rispetto alla manutenzione straordinaria ordinaria?
SCIA Edilizia Roma

Devi ristrutturare e aggiornare anche il Catasto?
CILA + DOCFA

Hai eseguito lavori senza la pratica corretta?
→ CILA/SCIA in sanatoria

Devi vendere o acquistare casa?
→ Verifica urbanistica e catastale / Due Diligence

Devi occupare temporaneamente suolo pubblico per ponteggi o mezzi?
Occupazione Suolo Pubblico

Pratiche Edilizie e Catastali a Roma

Seguiamo pratiche edilizie, urbanistiche e catastali per appartamenti, case, locali commerciali e immobili condominiali a Roma e Provincia. Ci occupiamo sia delle pratiche necessarie per eseguire lavori o regolarizzare interventi già realizzati, sia degli aggiornamenti catastali e delle verifiche utili in caso di ristrutturazione, compravendita o variazione dell’immobile.


Gestiamo direttamente le principali procedure edilizie e catastali, dalla CILA alla SCIA, dal DOCFA alle variazioni planimetriche, fino alle verifiche di conformità urbanistica e catastale, coordinando quando necessario rilievi, progettazione, direzione lavori e pratiche accessorie.


Pratiche edilizie e urbanistiche

Gestiamo le principali pratiche edilizie e urbanistiche necessarie per ristrutturazioni, modifiche interne, regolarizzazioni e interventi su immobili residenziali, commerciali e condominiali. Verifichiamo la situazione dell’immobile e individuiamo la procedura corretta prima della presentazione agli enti competenti.

CILA
SCIA
SCIA alternativa al Permesso di Costruire
CILA in sanatoria
SCIA in sanatoria
Agibilità
Cambio di destinazione d’uso
Nulla osta Soprintendenza
Occupazione suolo pubblico

Catasto e planimetrie

Seguiamo pratiche catastali e aggiornamenti planimetrici per immobili che hanno subito modifiche, frazionamenti, fusioni o variazioni della distribuzione interna. Ci occupiamo anche di verifiche catastali, visure, richiesta planimetrie e rilievi necessari per confrontare lo stato reale dell’immobile con la documentazione disponibile.

DOCFA
Variazioni catastali
Aggiornamento planimetria catastale
Frazionamenti e fusioni
Visure catastali
Richiesta planimetrie
Rilievi immobiliari

Ristrutturazioni e lavori

Affianchiamo proprietari, condomìni e attività nella gestione tecnica degli interventi di ristrutturazione, dalla fase progettuale fino alla direzione dei lavori e alla predisposizione della documentazione necessaria. Quando previsto, seguiamo anche computi metrici, pratiche energetiche e adempimenti collegati ai lavori.

Progettazione
Direzione lavori
Computi metrici
Pratiche ENEA
APE e AQE

Compravendita e verifiche immobiliari

Prima di vendere, acquistare o ristrutturare un immobile è importante verificare la corrispondenza tra stato reale, documentazione urbanistica e situazione catastale. Effettuiamo controlli tecnici, due diligence e verifiche di conformità per individuare eventuali difformità prima della compravendita o dell’avvio dei lavori.

Verifica conformità urbanistica
Verifica conformità catastale
Due diligence immobiliare
Perizie tecniche
Perizie di stima

Attività commerciali

Gestiamo le pratiche tecniche e amministrative necessarie per apertura, modifica o regolarizzazione di attività commerciali e ricettive. Seguiamo anche le autorizzazioni collegate all’utilizzo degli spazi esterni e alla comunicazione visiva dell’attività.

SCIA attività commerciali
SCIA attività ricettive
Autorizzazione insegne e vetrofanie

Quando serve una pratica edilizia?


Una pratica edilizia può essere necessaria quando si modifica la distribuzione interna di un appartamento, si eseguono lavori di ristrutturazione, si cambia la destinazione d’uso di un immobile, si regolarizzano opere già realizzate oppure si modifica la situazione catastale.

Prima di presentare qualsiasi pratica è importante verificare che lo stato reale dell’immobile sia coerente con i titoli edilizi esistenti e con la documentazione catastale disponibile.

Tra i casi più frequenti:

  • spostamento o demolizione di tramezzi;
  • apertura o chiusura di porte interne;
  • modifica della distribuzione degli ambienti;
  • frazionamento di un appartamento;
  • fusione di due unità immobiliari;
  • variazione della planimetria catastale;
  • cambio di destinazione d’uso;
  • regolarizzazione di opere eseguite in precedenza;
  • ristrutturazione prima della vendita;
  • lavori in locali commerciali o attività ricettive.

CILA, SCIA o DOCFA: qual è la differenza?


La pratica corretta dipende dal tipo di intervento, dalla situazione urbanistica dell’immobile e dalla necessità di aggiornare anche il Catasto.

CILA
Utilizzata per molti interventi di manutenzione straordinaria interna che non coinvolgono le strutture dell’edificio.

SCIA
Necessaria per interventi edilizi più rilevanti, quando la CILA non è sufficiente.

DOCFA
Serve per aggiornare i dati catastali e la planimetria dell’immobile.

CILA + DOCFA
Si utilizza quando ai lavori edilizi segue anche una variazione catastale.

Sanatoria edilizia
Può essere necessaria per regolarizzare opere già realizzate, quando la normativa lo consente.

La scelta della pratica non dovrebbe essere fatta soltanto in base al tipo di lavoro dichiarato. È importante verificare la documentazione esistente, lo stato reale dell’immobile e gli eventuali interventi eseguiti in passato.

Come gestiamo una pratica edilizia a Roma


Seguiamo ogni pratica dalla verifica iniziale fino alla presentazione e agli eventuali adempimenti successivi, coordinando le diverse fasi tecniche e documentali necessarie. L’obiettivo è ridurre errori, sovrapposizioni e ritardi, individuando fin dall’inizio il percorso corretto in base al tipo di intervento, alla situazione urbanistica dell’immobile e agli eventuali aggiornamenti catastali da eseguire.


1. Analisi della richiesta

Valutiamo il tipo di intervento già eseguito o ancora da realizzare e raccogliamo tutte le prime informazioni utili sull’immobile. In questa fase analizziamo la natura dei lavori, la destinazione d’uso, la presenza di eventuali modifiche pregresse e la documentazione già disponibile, così da comprendere quali verifiche siano necessarie prima di procedere.

Questa prima analisi consente di impostare correttamente il lavoro e di evitare di avviare una pratica non adatta alla situazione reale dell’immobile. Quando emergono dubbi o possibili difformità, definiamo fin da subito gli approfondimenti tecnici da effettuare.


2. Verifica documentale

Controlliamo la documentazione urbanistica e catastale disponibile, comprese planimetrie, visure, titoli edilizi precedenti, eventuali pratiche depositate e altri documenti utili alla ricostruzione dello stato autorizzato dell’immobile.

La verifica serve a confrontare quanto risulta dagli atti con la situazione attuale e a individuare eventuali incongruenze che potrebbero influire sulla pratica da presentare. Quando necessario, approfondiamo la storia edilizia dell’immobile per verificare la coerenza tra interventi realizzati, autorizzazioni precedenti e situazione catastale.


3. Sopralluogo e rilievo

Quando necessario, effettuiamo un sopralluogo e un rilievo dell’immobile per verificare direttamente lo stato dei luoghi. Misuriamo gli ambienti, controlliamo la distribuzione interna e confrontiamo quanto rilevato con planimetrie, elaborati grafici e documentazione disponibile.

Il rilievo permette di individuare eventuali differenze tra stato reale e stato documentale e costituisce spesso una fase fondamentale per predisporre correttamente gli elaborati tecnici. In questo modo possiamo basare la pratica su dati aggiornati e coerenti con la situazione effettiva dell’immobile.


4. Individuazione della pratica corretta

Sulla base delle verifiche effettuate definiamo quale procedura sia effettivamente necessaria. A seconda del tipo di intervento può trattarsi di una CILA, di una SCIA, di un DOCFA, di una pratica in sanatoria oppure di un’altra procedura edilizia, urbanistica o catastale.

La scelta viene effettuata valutando non solo i lavori dichiarati, ma anche la situazione complessiva dell’immobile, i titoli precedenti, le eventuali difformità e la necessità di aggiornare il Catasto. Questo passaggio è essenziale per evitare di impostare una pratica incompleta o non coerente con il caso concreto.


5. Preparazione degli elaborati

Predisponiamo la documentazione tecnica necessaria alla presentazione della pratica, comprese relazioni, elaborati grafici, planimetrie, dichiarazioni e documenti richiesti dalla specifica procedura.

Quando il tipo di intervento lo richiede, organizziamo anche la documentazione accessoria necessaria per completare correttamente il fascicolo. Tutti gli elaborati vengono predisposti in modo coerente con quanto rilevato e con la documentazione verificata nelle fasi precedenti.


6. Presentazione della pratica

Seguiamo la trasmissione telematica della pratica presso gli enti competenti, predisponendo il materiale necessario per l’invio e verificando che la documentazione sia completa prima della presentazione.

A seconda della procedura possono essere coinvolti Roma Capitale, il SUET, il Catasto, l’Agenzia delle Entrate o altri enti competenti. Seguiamo quindi la fase di deposito e gli eventuali passaggi successivi collegati alla pratica presentata.



7. Chiusura e aggiornamenti

Quando previsti, seguiamo anche le fasi successive alla presentazione, come la fine lavori, gli aggiornamenti catastali, le variazioni planimetriche e gli ulteriori adempimenti necessari per completare correttamente il procedimento.

In questo modo la pratica non viene considerata conclusa soltanto con il deposito iniziale, ma viene seguita fino alla sistemazione degli eventuali passaggi finali. Quando necessario, coordiniamo anche il collegamento tra pratica edilizia e aggiornamento catastale, così da mantenere coerente la documentazione dell’immobile

Pratiche edilizie nel Comune di Roma


Per gli immobili situati nel Comune di Roma molte pratiche edilizie vengono gestite attraverso i servizi telematici dell’amministrazione comunale.

Lo Studio Tecnico 2A Edilizia segue proprietari, imprese e professionisti nella predisposizione della documentazione necessaria e nella presentazione delle pratiche relative a immobili residenziali, commerciali e condominiali.

A seconda dell’intervento possono essere coinvolti diversi enti e uffici, tra cui Roma Capitale, SUET, Municipi, Catasto, Agenzia delle Entrate e Soprintendenza.

La procedura corretta viene individuata in base alla tipologia dei lavori, alla situazione urbanistica e catastale dell’immobile e alla presenza di eventuali vincoli.

Stai vendendo o acquistando un immobile a Roma?


Prima di una compravendita è importante verificare che lo stato reale dell’immobile sia coerente con la documentazione urbanistica e catastale.

Eventuali difformità possono emergere durante le verifiche preliminari, la richiesta di mutuo o la preparazione del rogito e possono rendere necessari ulteriori approfondimenti tecnici.

Possiamo occuparci di:

  • verifica di conformità urbanistica;
  • verifica di conformità catastale;
  • confronto tra stato reale e planimetria;
  • verifica dei titoli edilizi;
  • due diligence immobiliare;
  • individuazione di eventuali difformità;
  • pratiche di regolarizzazione, quando ammesse;
  • aggiornamento catastale prima della compravendita.

Una verifica preventiva consente di individuare eventuali criticità prima della firma del contratto o del rogito notarile.

Regolarizzazione e sanatoria edilizia a Roma


Se in un immobile sono presenti opere difformi rispetto ai titoli edilizi esistenti, è necessario verificare prima di tutto la natura della difformità e la possibilità di regolarizzarla.

Non tutte le opere possono essere sanate nello stesso modo e non tutte le situazioni sono automaticamente regolarizzabili.

A seconda del caso può essere necessario procedere con una CILA in sanatoria, una SCIA in sanatoria, un accertamento tecnico o altre procedure previste dalla normativa.

La verifica iniziale serve a stabilire:

  • quali opere risultano difformi;
  • quando sono state realizzate;
  • quale titolo edilizio era necessario;
  • se l’intervento è regolarizzabile;
  • quali elaborati e documenti devono essere predisposti;
  • se è necessario aggiornare anche la situazione catastale. 

Domande frequenti sulle pratiche edilizie a Roma

Le pratiche edilizie e catastali possono cambiare in base al tipo di intervento, alla situazione dell’immobile e alla documentazione già esistente. In questa sezione raccogliamo alcune delle domande più frequenti su CILA, SCIA, DOCFA, sanatorie, conformità urbanistica e aggiornamenti catastali, con risposte utili per orientarsi prima di avviare una pratica.


Le informazioni riportate hanno carattere generale: ogni immobile può presentare caratteristiche, vincoli o situazioni pregresse differenti. Per individuare la procedura corretta è quindi sempre opportuno verificare il caso concreto attraverso la documentazione urbanistica e catastale disponibile.

  • 1. Analisi della richiesta

    Valutiamo il tipo di intervento già eseguito o ancora da realizzare e raccogliamo tutte le prime informazioni utili sull’immobile. In questa fase analizziamo la natura dei lavori, la destinazione d’uso, la presenza di eventuali modifiche pregresse e la documentazione già disponibile, così da comprendere quali verifiche siano necessarie prima di procedere.


    Questa prima analisi consente di impostare correttamente il lavoro e di evitare di avviare una pratica non adatta alla situazione reale dell’immobile. Quando emergono dubbi o possibili difformità, definiamo fin da subito gli approfondimenti tecnici da effettuare.

  • 2. Verifica documentale

    Controlliamo la documentazione urbanistica e catastale disponibile, comprese planimetrie, visure, titoli edilizi precedenti, eventuali pratiche depositate e altri documenti utili alla ricostruzione dello stato autorizzato dell’immobile.


    La verifica serve a confrontare quanto risulta dagli atti con la situazione attuale e a individuare eventuali incongruenze che potrebbero influire sulla pratica da presentare. Quando necessario, approfondiamo la storia edilizia dell’immobile per verificare la coerenza tra interventi realizzati, autorizzazioni precedenti e situazione catastale.

  • 3. Sopralluogo e rilievo

    Quando necessario, effettuiamo un sopralluogo e un rilievo dell’immobile per verificare direttamente lo stato dei luoghi. Misuriamo gli ambienti, controlliamo la distribuzione interna e confrontiamo quanto rilevato con planimetrie, elaborati grafici e documentazione disponibile.


    Il rilievo permette di individuare eventuali differenze tra stato reale e stato documentale e costituisce spesso una fase fondamentale per predisporre correttamente gli elaborati tecnici. In questo modo possiamo basare la pratica su dati aggiornati e coerenti con la situazione effettiva dell’immobile.

  • 4. Individuazione della pratica corretta

    Sulla base delle verifiche effettuate definiamo quale procedura sia effettivamente necessaria. A seconda del tipo di intervento può trattarsi di una CILA, di una SCIA, di un DOCFA, di una pratica in sanatoria oppure di un’altra procedura edilizia, urbanistica o catastale.


    La scelta viene effettuata valutando non solo i lavori dichiarati, ma anche la situazione complessiva dell’immobile, i titoli precedenti, le eventuali difformità e la necessità di aggiornare il Catasto. Questo passaggio è essenziale per evitare di impostare una pratica incompleta o non coerente con il caso concreto.

  • 5. Preparazione degli elaborati

    Predisponiamo la documentazione tecnica necessaria alla presentazione della pratica, comprese relazioni, elaborati grafici, planimetrie, dichiarazioni e documenti richiesti dalla specifica procedura.


    Quando il tipo di intervento lo richiede, organizziamo anche la documentazione accessoria necessaria per completare correttamente il fascicolo. Tutti gli elaborati vengono predisposti in modo coerente con quanto rilevato e con la documentazione verificata nelle fasi precedenti.

  • 6. Presentazione della pratica

    Seguiamo la trasmissione telematica della pratica presso gli enti competenti, predisponendo il materiale necessario per l’invio e verificando che la documentazione sia completa prima della presentazione.


    A seconda della procedura possono essere coinvolti Roma Capitale, il SUET, il Catasto, l’Agenzia delle Entrate o altri enti competenti. Seguiamo quindi la fase di deposito e gli eventuali passaggi successivi collegati alla pratica presentata.

  • 7. Chiusura e aggiornamenti

    Quando previsti, seguiamo anche le fasi successive alla presentazione, come la fine lavori, gli aggiornamenti catastali, le variazioni planimetriche e gli ulteriori adempimenti necessari per completare correttamente il procedimento.


    In questo modo la pratica non viene considerata conclusa soltanto con il deposito iniziale, ma viene seguita fino alla sistemazione degli eventuali passaggi finali. Quando necessario, coordiniamo anche il collegamento tra pratica edilizia e aggiornamento catastale, così da mantenere coerente la documentazione dell’immobile.

Hai ancora dubbi sulla pratica necessaria per il tuo immobile? Possiamo verificare la situazione, controllare la documentazione disponibile e indicare il percorso tecnico più adatto tra pratica edilizia, aggiornamento catastale, sanatoria o verifica di conformità.

Studio Tecnico 2A Edilizia


Le pratiche vengono seguite dallo Studio Tecnico 2A Edilizia, dalla verifica preliminare fino alla predisposizione e presentazione della documentazione.

Seguiamo pratiche edilizie, urbanistiche e catastali per immobili residenziali, commerciali e condominiali a Roma e Provincia.

L’obiettivo è individuare fin dall’inizio la procedura corretta, verificare eventuali criticità e coordinare tutti gli adempimenti necessari senza sovrapposizioni tra pratica edilizia e aggiornamento catastale.

Alcuni casi che gestiamo


Ogni immobile può presentare esigenze diverse e richiedere un percorso tecnico specifico. Di seguito riportiamo alcuni esempi frequenti di situazioni che possiamo gestire, dalla ristrutturazione interna alla regolarizzazione di difformità, fino agli aggiornamenti catastali e alle verifiche necessarie prima di una compravendita.

Questi casi aiutano a comprendere come una pratica edilizia possa coinvolgere più fasi collegate tra loro: verifica documentale, rilievo, individuazione della procedura corretta, presentazione della pratica ed eventuale aggiornamento catastale.

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Ristrutturazione interna di un appartamento

Un appartamento può richiedere una nuova distribuzione degli spazi interni per adattarsi meglio alle esigenze della famiglia, migliorare la funzionalità degli ambienti oppure valorizzare l’immobile prima di una vendita o di una locazione. Gli interventi più frequenti riguardano lo spostamento o la demolizione di tramezzi, la realizzazione di nuove pareti interne, l’apertura o chiusura di porte e la diversa organizzazione di cucina, soggiorno, camere e servizi.

Prima di iniziare i lavori è necessario verificare la situazione urbanistica dell’immobile e confrontare lo stato attuale con la documentazione disponibile. In molti casi può essere necessaria una CILA, mentre al termine dei lavori può rendersi necessario anche un aggiornamento catastale qualora la distribuzione interna risulti modificata rispetto alla planimetria depositata.

Percorso tipico:

Verifica preliminare → controllo documentazione → sopralluogo e rilievo → predisposizione CILA → esecuzione lavori → eventuale direzione lavori → fine lavori → verifica necessità aggiornamento catastale → eventuale DOCFA.


Planimetria catastale diversa dallo stato reale

Può accadere che la planimetria catastale non rappresenti correttamente la situazione attuale dell’immobile. Le differenze possono riguardare tramezzi spostati, porte modificate, ambienti ridistribuiti, ampliamenti interni o altre variazioni intervenute nel tempo.

In questi casi non è sufficiente modificare direttamente la planimetria catastale. È necessario prima capire se la difformità riguarda esclusivamente il Catasto oppure se deriva da lavori eseguiti senza una pratica edilizia corretta o da una situazione urbanistica che richiede ulteriori verifiche.

Il primo passaggio consiste quindi nel confrontare lo stato reale dell’immobile con i titoli edilizi e la documentazione disponibile. Solo dopo questa verifica è possibile stabilire se sia sufficiente un aggiornamento DOCFA oppure se occorra prima una pratica di regolarizzazione.

Percorso tipico:

Sopralluogo e rilievo → confronto con planimetria catastale → verifica dei titoli edilizi → individuazione della causa della difformità → eventuale pratica di regolarizzazione → predisposizione nuova planimetria → aggiornamento DOCFA.


Frazionamento di un appartamento

Il frazionamento consiste nella suddivisione di un’unica unità immobiliare in due o più unità autonome. Può essere eseguito per esigenze familiari, investimento, locazione, vendita separata delle nuove unità o diversa organizzazione del patrimonio immobiliare.

Prima di procedere è necessario verificare che l’intervento sia compatibile con la normativa urbanistica, con la situazione dell’edificio e con le caratteristiche dell’immobile. Il progetto deve tenere conto della nuova distribuzione interna, degli accessi, dei servizi e degli eventuali adeguamenti necessari.

Dopo la realizzazione delle opere, le nuove unità devono generalmente essere aggiornate anche catastalmente, con attribuzione dei nuovi identificativi e delle relative planimetrie.

Percorso tipico:

Verifica urbanistica e catastale → rilievo dell’immobile → studio di fattibilità → progettazione della nuova distribuzione → presentazione della pratica edilizia → esecuzione lavori → fine lavori → predisposizione DOCFA → aggiornamento catastale delle nuove unità.


Fusione di due unità immobiliari

La fusione riguarda l’unione di due unità immobiliari confinanti per realizzare un unico immobile. Può essere richiesta, ad esempio, quando si acquistano due appartamenti adiacenti o quando si desidera ampliare un’abitazione utilizzando un’unità confinante.

Prima di eseguire l’intervento è necessario verificare la situazione urbanistica e catastale di entrambe le unità, oltre alla fattibilità tecnica delle opere necessarie per collegarle. A seconda del caso possono essere previste demolizioni di tramezzi, apertura di nuovi passaggi, redistribuzione degli ambienti e modifiche agli impianti.

Al termine dei lavori è normalmente necessario aggiornare la situazione catastale affinché le due unità risultino correttamente rappresentate come un unico immobile.

Percorso tipico:

Verifica preliminare delle due unità → controllo urbanistico e catastale → rilievo → progettazione → presentazione della pratica edilizia → realizzazione delle opere → fine lavori → variazione catastale → nuova planimetria dell’unità risultante.


Immobile da vendere con dubbi sulla conformità

Prima di vendere un immobile possono emergere differenze tra lo stato reale, la planimetria catastale e la documentazione urbanistica. Queste situazioni possono essere individuate dal proprietario, dall’acquirente, dal tecnico incaricato, dall’istituto di credito oppure durante la preparazione della documentazione necessaria al rogito.

La presenza di una difformità non significa automaticamente che l’immobile non possa essere venduto, ma rende necessario comprendere con precisione la natura del problema. Può trattarsi di una semplice incongruenza catastale, di una modifica interna regolarmente autorizzata ma non aggiornata al Catasto oppure di un intervento che necessita di una verifica urbanistica più approfondita.

Effettuare questi controlli prima della compravendita permette di individuare eventuali criticità con anticipo e valutare gli interventi necessari per sistemare la documentazione.

Percorso tipico:

Rilievo dell’immobile → raccolta documentazione → accesso e verifica dei titoli edilizi → confronto tra stato reale, urbanistica e Catasto → individuazione delle eventuali difformità → valutazione della regolarizzabilità → eventuale pratica edilizia → eventuale DOCFA → aggiornamento della documentazione prima della compravendita.


Locale commerciale da modificare

Un locale commerciale può richiedere modifiche interne per l’apertura di una nuova attività, il cambio di gestione, l’adeguamento degli spazi o la trasformazione della distribuzione interna. Gli interventi possono riguardare pareti, servizi igienici, spazi aperti al pubblico, aree operative, magazzini, accessi o destinazione di alcuni ambienti.

In questi casi è importante verificare sia gli aspetti edilizi sia quelli collegati all’attività esercitata. Una modifica apparentemente semplice può richiedere una pratica edilizia, una SCIA per l’attività commerciale, un aggiornamento catastale oppure ulteriori autorizzazioni in funzione del tipo di esercizio e dell’immobile.

La verifica preliminare consente di coordinare correttamente le diverse procedure ed evitare che la parte edilizia e quella amministrativa vengano gestite separatamente senza considerare le reciproche conseguenze.

Percorso tipico:

Analisi dell’attività da svolgere → verifica tecnica del locale → controllo urbanistico e catastale → rilievo → individuazione delle pratiche necessarie → eventuale progettazione → pratica edilizia → SCIA attività commerciale o ricettiva, quando prevista → eventuali autorizzazioni aggiuntive → aggiornamento catastale, se necessario.

Le principali pratiche che gestiamo a Roma

Tra le pratiche più richieste seguiamo CILA, SCIA, DOCFA, aggiornamenti catastali e autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico. Ogni servizio viene gestito partendo dalla verifica della situazione dell’immobile e della documentazione disponibile, così da individuare la procedura corretta prima della presentazione.

CILA Roma

CILA ROMA

La CILA – Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata è una pratica edilizia utilizzata per numerosi interventi di manutenzione straordinaria interna, come modifiche alla distribuzione degli ambienti, spostamento di tramezzi e porte interne.

CILA ROMA

Il DOCFA

DOCFA

Il DOCFA è la procedura catastale utilizzata per nuovi accatastamenti e variazioni catastali. Può essere necessario dopo modifiche interne, frazionamenti, fusioni o aggiornamenti della planimetria dell'immobile.

DOCFA ROMA

Pacchetto CILA+DOCFA

CILA+DOCFA

Il Pacchetto CILA + DOCFA comprende la pratica CILA – Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, necessaria per molti interventi di ristrutturazione casa a Roma, e la successiva variazione DOCFA per aggiornare la planimetria catastale dell’immobile.

CILA+DOCFA ROMA

SCIA Edilizia Roma

SCIA ROMA

La SCIA edilizia è prevista per interventi che, per tipologia e consistenza, richiedono una procedura diversa dalla CILA. La pratica corretta viene individuata dopo la verifica tecnica dell'immobile e dei lavori previsti.

SCIA EDILIZIA ROMA

Occupazione Suolo Pubblico

Occupazione Suolo Pubblico Roma

Gestiamo pratiche per l'occupazione temporanea di suolo pubblico necessaria per ponteggi, piattaforme, mezzi di cantiere, strutture temporanee e altre occupazioni connesse a lavori o attività.

OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO ROMA

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